Questo articolo inaugura quella che sarà la prima nuova rubrica del 2021: Orizzonti.
Come tutti i Salotti Letterari che si rispettino, per noi nessun tema è considerato tabù. Anzi, così come i libri trattano pressoché qualsiasi argomento, anche noi vogliamo ampliare gli orizzonti, e ci piacerebbe farlo insieme.

Grazie ai libri ci siamo incontrate, ci siamo conosciute; grazie ai libri questo blog ha preso vita e così è successo con la mia passione per la Fisica: incominciando da un libro.

Un po’ su di me

Nella vita non ho mai pensato di voler essere un fisico. Aspiravo ad essere tante cose, da piccola. Medico, veterinario, giornalista (nello specifico giornalista freelance che lotta contro le ingiustizie e le falsità), architetto, interior design…
Non ho mai pensato “da grande sarò un fisico”. Eppure ora sono qua, al quinto anno magistrale, immersa completamente in questo mondo.

Come sono arrivata a questo punto? Ora te lo racconto.

Non è stata una decisione difficile da prendere, né una presa di coscienza improvvisa e illuminante.

Durante il quinto anno di liceo ho deciso, più per curiosità che per altro, di espandere i miei orizzonti letterari. Leggevo molti romanzi, soprattutto opere di fantasia, quasi mai storie con fondamenta reali. Quell’anno mi appassionai al programma di Fisica, così decisi di leggere saggistica scientifica per sapere un po’ di più rispetto ai testi scolastici.

Sono sempre stata attratta dalla fisica del cosmo: com’è nato e come si evolve nel tempo, se alla fine ci sarà una grande esplosione o se continuerà ad espandersi per sempre.
Insomma, le tre famose domande esistenziali di Gaugin “Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando?” colpirono anche la diciasettenne che ero, convinta che avrei trovato le risposte che cercavo nei libri di cosmologia.

Il primo che ho letto con avida sete di conoscenza fu “Il libro degli universi” di John D. Barrow, un fisico cosmologo di cui, fino a quel momento, ignoravo l’esistenza.
La lettura mi appassionò tantissimo. Imparai molte cose sulle teorie cosmologiche esistenti, più o meno accreditate, e anche tanti aneddoti interessanti. Mi è così tanto piaciuto che ho costretto anche Veronica a leggerlo (povera ragazza che mi sopporta). Ho continuato a leggere saggistica e così, da sola, iniziai ad appassionarmi alla fisica senza neanche rendermene conto.

Poi un giorno un mio vecchio amico mi convinse a comprare quello che lui definì “la Bibbia della fisica”: “La strada che porta alla realtà” di Roger Penrose.

Probabilmente a molti di voi questo nome non dirà nulla, ma diciamo che, per come lo vedo io, Penrose è un Guru della Fisica, nonché fresco premio Nobel, nel 2020 (“per la scoperta che la formazione dei buchi neri è una robusta previsione della teoria della relatività generale”).
Che lo conosciate o meno, vi dico solo una cosa: dopo i primi capitoli non sono più riuscita a capire quel libro.

Ora che sono al secondo ciclo di studi, continuo a non capire a fondo le cose di cui parla Penrose. Probabilmente le può capire solo lui quelle cose lì.

Faccia di un Penrose sorridente
Fonte: wikipedia

Il punto è che in quel momento mi resi conto che i libri di divulgazione non erano più abbastanza e volevo entrare completamente in quel mondo.

Ed ora eccomi qua.

Perché una rubrica dedicata alla scienza?

Lo scopo di questa nuova stanza, nel nostro piccolo Salotto a forma di Blog, è quello di divulgare sapere scientifico, e chissà, far conoscere nuovi orizzonti a chi ci legge, far appassionare qualcuno o anche solo fare quattro chiacchiere e parlare di quello che più ci piace.

Ovviamente questo mondo è troppo vasto per conoscere ogni aspetto di ogni singola cosa. Io studio fisica da anni e sono ben lontana dall’avere il quadro completo della situazione. Detto francamente, credo che mi manchi ancora una visione della bozza più grezza di questo quadro.

Quindi l’idea non è di parlare solo delle leggi fisiche che regolano l’intero universo o di equazioni differenziali, ma è quello di creare uno spazio di divulgazione scientifica accessibile a tutti e senza troppi tecnicismi, rendendola una rubrica il più multidisciplinare possibile.

Ovviamente saremmo felicissime se anche chi ci legge partecipasse attivamente.
Se hai curiosità, domande o punti poco chiari riguardanti il mondo scientifico lasciaci un commento e noi ci impegneremo, al massimo delle nostre capacità, per dissolvere il tuo dubbio.


Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo andando?

Io, onestamente, non lo so. E credo neanche Gauguin lo sapesse.

Tutto ciò che possiamo fare in questa vita, è non smettere mai di essere curiosi e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.


La Domanda e la Risposta si escludano a vicenda. Conoscere l’una implica l’impossibilità logica di conoscere l’altra. Non si possono conoscere entrambe nello stesso Universo.

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3 Commenti on Orizzonti: una nuova rubrica per la divulgazione scientifica

  1. Solo ora e dopo tanto tempo sono riuscita a capire cosa ti abbia spinto ad avvicinarti allo studio della fisica, lo hai scritto in un modo semplice e È comprensibile Anche A chi come me Non ha mai studiato la materia . Posso solo dire che sono orgogliosa Di quello che tu sei diventata Una donna Fisico . Mi Inchino davanti la tua anima. Namastè .

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