Povere Creature! – vale davvero la pena leggere il libro?

povere creature cover

Povere Creature!

Alasdair Gray
Godwin Baxter viene chiamato una sera per occuparsi del corpo di una donna rinvenuto sulle rive del fiume. La donna, sui venticinque anni, viene dichiarata morta, ma il suo corpo viene condotto nel laboratorio del ricercatore.
Grazie alle sue abilità e ad anni di ricerche ed esperimenti rimasti nei confini della sua abitazione, Godwin riesce a compiere con successo una delicatissima operazione che permetterà alla donna di riconquistare la vita, seppure la sua mente sia compromessa, tornando allo stadio di infante.
Bella Baxter fa così la sua entrata in scena, soggetto estremamente interessante, donna priva di filtri, avida di sapere e sperimentare. Un personaggio contro ogni canone che crea scompiglio in una società così rigida, capace di rendersi libera con le sue sole forze (e un aiutino di Godwin).

Aneddoti personali

Povere Creature! è diventato un successo mondiale dopo il film in cui, diciamocelo, Emma Stone è stata meravigliosa. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di guardarlo, ma non scandalizzatevi. Ammetto di essere stata una di quelle che ha visto prima il film, e poi ha letto il libro. Eppure devo dire che una non ha rovinato l’altra esperienza. I personaggi sono resi fedelmente, l’atmosfera del film è forse più onirica rispetto al libro, ma le storie per certi versi divergono e finiscono in modi diversi.

Quindi, passato ormai il boom, il tormentone mediatico dietro a Povere Creature!, possiamo finalmente parlarne anche nel nostro Salotto Letterario.

Introduzione

Povere Creature! è un mix di tradizione vittoriana, primo fra tutti possiamo vederci Frankenstein. Bella Baxter è una donna suicida, viene salvata da uno scienziato ritenuto folle dalla società, Godwin Baxter. Personaggio eccentrico e che mette a disagio le persone intorno a lui, schivo e molto riservato. Ma come può un corpo morto essere riportato alla vita? Beh, il corpo non era ancora freddo, quindi bastava sostituire la mente che aveva smesso di lavorare per poterlo “riattivare”. Come esser certi che la trasfusione vada a buon fine? Che l’organo sia compatibile con il corpo? Facile, lo si estrae dal feto che la donna portava in grembo, il suo corpo non poteva rifiutare qualcosa che aveva creato. Così Bella torna alla vita, una donna di venticinque anni con la mente di un neonato. Eppure il suo sviluppo è affascinante, esponenziale.

Povere Creature!

Godwin è innamorato della sua creatura, spera di aver finalmente trovato la compagna della vita, ma se c’è una cosa che Alasdair ci insegna è che non possiamo ottenere sempre quello che vogliamo.

Ogni uomo che incontra Bella sembra innamorarsene, primo tra tutti Archibald, al quale verrà promessa sposa, dopodiché Duncan Wedderburn che la convincerà a fuggire insieme. Con l’intento di sposarla per impossessarsi delle sue ricchezze cadrà nella trappola che lui stesso aveva architettato, ossessionato dalla donna che lui non riesce a dominare e costringere entro i suoi confini. La spietata indifferenza di Bella è così disarmante che lascia tutti ammaliati, compreso un furfante conosciuto in un casinò, fino alla donna che gestisce il bordello dove Bella si troverà a vivere e lavorare.

Ognuno di questi personaggi, prima o dopo, sarà definito una “povera creatura” da qualcun altro. Ognuno in balia di un destino che non può controllare, ognuno con i suoi peccati da scontare.

Povere Creature! non è un romanzo buonista, non premia il più candido o il più virtuoso. Ognuno soccombe sotto il peso di una donna completamente indipendente ed emancipata, una donna brillante che aspira a conoscere per far del bene. Insomma, la società non sembra affatto pronta ad accogliere e abbracciare un elemento così fuori dagli schemi. E allora perché tutti la amano? Perché Bella Baxter diventa fonte di interesse morboso da parte di chiunque incontri il suo destino? Forse perché rappresenta un traguardo sognato e mai alla portata, l’ambizione che sembra irraggiungibile, forse perché è desiderio dell’autore, Alasdair Gray, mostrare che un cambiamento è possibile, e una volta avviato diventa impossibile frenarlo.

Di ipotesi possiamo farne mille, ma sicuramente Povere Creature! è un romanzo che colpisce e trascina fino all’ultima pagina, perché non tutto è come sembra.

Conclusioni

Se ti piace il grottesco, se ti piace scombinare l’ordine di una società con un piccolo granello di sabbia, se ti piacciono i personaggi unici e indimenticabili, allora Povere Creature! fa per te. Può essere irriverente, può non essere buonista, ma a noi piacciono i personaggi scorretti e Bella Baxter è sicuramente una delle donne di cui ho preferito leggere in letteratura.

Voto

5/5

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Citazioni

Ci sono tre tipi di persone. Le più felici sono quelle innocenti che pensano che tutto e tutti siano essenzialmente buoni. Il secondo tipo, il più diffuso, è quello degli ottimisti inesperti: persone fornite di un trucco di prestigio mentale che permette loro di osservare la fame o la mutilazione senza sentirsi a disagio. Il terzo tipo, il più raro, sa che la vita umana è una malattia essenzialmente dolorosa. Deve esistere un quarto tipo, continuerò a cercare la strada per tutta la vita piuttosto che essere una sciocca infantile o un’ottimista egoista o una cinica ugualmente egoista.

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