Tutto il blu del cielo

Tutto il blu del cielo copertina

Tutto il blu del cielo

Melissa Da Costa
Emile ha 26 anni, una vita monotona, quando scopre di avere una malattia orfana. Un Alzheimer precoce lo porterà verso la morte in appena due anni, il suo tempo è limitato e la sua famiglia ha già iniziato a trattarlo in modo diverso, un modo che a lui non piace.
Decide allora di realizzare il grande sogno della sua vita: un viaggio sui Pirenei, zaino in spalla e notti in tenda. Pubblica un annuncio singolare, sincero: Cercasi compagno/a di viaggio per un’ultima avventura, quello che non si aspettava era la risposta che riceve.

Introduzione

Cercasi compagno/a di viaggio per un’ultima avventura, con queste parole inizia Tutto il blu del cielo, primo romanzo dell’autrice francese Melissa da Costa, che però in Italia è arrivato dopo il suo secondo romanzo I quaderni botanici di Madame Lucie. Conoscevo già il secondo romanzo dell’autrice e quindi non ho esitato a tuffarmi in questa nuova avventura con Emile e Joanne.

Recensione: Tutto il blu del cielo

Emile è un giovane con poche ambizioni, ha un lavoro che non lo soddisfa, anzi che detesta, da un anno la storia con Laura, la donna che credeva avrebbe sposato, è finita e ormai non gli resta più niente. Il suo migliore amico è diventato papà, sua sorella maggiore è sposata e con due splendidi figli. Lui si sente perso, continuamente trascinato nel suo passato. Non riesce ad accettare la perdita di Laura, ma al contempo non riesce a cambiare la sua vita. Sembra incapace di evolvere, di cambiare ciò che non gli piace, un eterno ragazzino che aspetta che le cose accadano da sé.
Dopo una serie di dimenticanze e malori scopre di essere affetto da una rarissima malattia. Il tronco encefalico, responsabile delle funzioni vitali, si deteriorerà fino a distruggersi, e il medico gli prospetta al massimo due anni di vita. Gli viene offerta la via della sperimentazione, ma la prospettiva di passare gli ultimi due anni della sua vita in un ospedale, morire attaccato a una macchina, non lo entusiasma per niente, così studia un piano B. Emile pubblica un annuncio online alla ricerca di un compagno di viaggio che sia disposto a passare il tempo che gli rimane fra trekking e montagne, consapevole della sua malattia.
Passano un paio di giorni prima di ricevere una risposta, così Emile parte con un camper che ha comprato con i suoi risparmi e raccoglie sulla strada la sua nuova compagna di viaggio: Joanne.
Joanne è l’opposto di Laura: tranquilla, calma, sempre misurata, per non dire indifferente, asseconda ogni richiesta e non pretende niente. Il viaggio comunque è un susseguirsi di meraviglie, scoperte, attimi impagabili che insieme impareranno a vedere con occhi diversi.
Il passato accompagna la narrazione come un’onda che ritorna, che sorprende ogni volta e che ci fa scoprire un tassello del puzzle. La malattia che perseguita Emile inizia a perseguitare anche chi legge facendoci sentire la sua paura, la sua angoscia. Sarà Joanne con la sua calma a trasmetterci tranquillità, a farci fermare e riflettere su quali siano le cose davvero importanti, a dare la giusta importanza alle cose.

Emile e Joanne sono personaggi estremamente differenti, ma il viaggio che affrontano giorno dopo giorno, sia quello tra le montagne, sia quello nel loro passato, sarà la chiave necessaria per apprezzare sinceramente la vita. Si avvicineranno, si inizieranno ad aprire, e consapevoli di avere un tempo limitato percorreranno le strade dei loro reali desideri che avevano abbandonato tanto tempo prima, aprendo la strada all’autenticità.

Concludendo…

Una storia estremamente sensibile ed emozionante, Tutto il blu del cielo è una lettura che ho divorato in una manciata di giorni, nonostante il numero di pagine. A chi fosse intimidito dall’altezza del volume dico solo che una volta iniziato il viaggio con Emile e Joanne non ti accorgerai delle pagine che scorreranno sotto i tuoi occhi, che ti nutrirai della vita dei due personaggi e più volte ti fermerai a riflettere, guarderai ciò che hai con occhi nuovi e pieni di gratitudine.
Lo consiglio a chi avesse voglia di un viaggio, sia fisico che interiore, chi ha voglia di emozioni vere e vuole riscoprire la bellezza delle cose.

Voto

5/5

Citazioni

Il cappello le è ricaduto sulla fronte. Lui vede solo la parte inferiore del suo viso.
“C’è un’altra frase che amo molto.”
Emile annuisce per incoraggiarla a continuare.
“Il più grande viaggiatore è colui che ha saputo fare almeno una volta il giro di se stesso. È di Confucio”

Pensa al piccolo Tom Blu che riempiva fogli e fogli di blu… E pensa a se stesso. Joanne ha raccolto anche lui. Ha deciso di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio e di regalargli la libertà […] Joanne ha deciso di dare una seconda possibilità a tutti e tre. È come quella chiesetta, che si erge orgogliosamente intatta e forte tra le rovine di Comes. Joanne è così… Un simbolo di speranza in mezzo a una terra di desolazione.

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