A sud del confine, a ovest del sole

Haruki Murakami
Giappone, anni ’50.
Hajime è un bambino diverso da tutti i suoi coetanei. È nato la prima settimana del primo mese del primo anno nella seconda metà del ventesimo secolo, ed è figlio unico. In un periodo in cui tutte le famiglie normali giapponesi hanno due figli e un villino unifamiliare, Hajime si è sempre sentito diverso e fondamentalmente solo. Ma Hajime non è solo. Shimamoto è una bimba diversa come lui, figlia unica come lui, che gli sarà accanto per tutta l’infanzia per sparire poi dalla sua vita, lasciando un vuoto.
In questa storia vivremo la vita di Hajime: le sue passioni, i suoi ricordi, i suoi rimorsi, i suoi sbagli.

Introduzione

Parlare di un libro di Murakami senza ripetere una decina di volte “Stupendo! Meraviglioso”, è davvero difficile. Questa lettura è arrivata nel momento più propizio per me. Ero bloccata, non riuscivo a concludere un libro da mesi, e A sud del confine, a ovest del sole mi ha aiutata moltissimo. Ho riscoperto perché amo tanto leggere e ho ricordato perché Murakami è un autore che avrà sempre un posto nel mio cuore.

Recensione

A sud del confine, a ovest del sole è un romanzo coinvolgente, romantico, a tratti drammatico e passionale. L’ho letto in pochi giorni e ne sono rimasta totalmente affascinata. Hajime, il protagonista e narratore in prima persona degli eventi, ha una personalità definita e coerente. Riusciamo a seguire il suo sviluppo psicologico ed emotivo passo dopo passo, pagina dopo pagina. Nessuna azione o decisione appare mai forzata o fuori contesto.
Essendo una storia narrata in prima persona, degli altri personaggi tutto ciò che sappiamo è filtrato dagli occhi del protagonista. Li conosciamo come riflesso delle sue idee, le sue impressioni, e scopriamo i tratti che solo il protagonista conosce.
Lo stile di scrittura e di narrazione è quello inconfondibile di Murakami. In questo romanzo seguiamo il flusso di pensieri di Hajime e le sue considerazioni personali, seguendo un po’ lo stile narrativo di Norwegian Wood o de L’incolore Tazaki Tsukuru.

Un elemento fondamentale di questo romanzo è la musica. Essa è una costante nella vita di Hajime e il gusto musicale di Murakami trova sfogo tra le pagine di questo libro. D’altronde, non è una novità per chi ha già letto qualcosa di Murakami.
Comunque c’era da aspettarselo: così come Norwegian Wood riprende la vecchia canzone dei Beatles, il titolo di A sud del confine, a ovest del sole riprende una vecchia canzone dal titolo “South of the border” che nel libro viene associata erroneamente a Nat King Cole, ma che in realtà è stata ripresa da Frank Sinatra nel 1953. Di King Cole sono comunque ripresi più brani dell’album Unforgettable, che per un paio di settimane dopo la lettura del libro è stato in riproduzione continua nelle mie cuffie.

Ho molto apprezzato questa lettura, ma ammetto che il mio giudizio non può essere considerato un distillato di oggettività o prime impressioni. Questo è il mio quinto romanzo di Murakami, e a volte è come se i personaggi dei suoi libri continuassero a vivere nei romanzi successivi. Leggendo queste pagine ritrovo il protagonista di Norwegian Wood, con i suoi sensi di colpa e la sua vita disastrata. Ritrovo le relazioni di Tazaki Tsukuru, poco solide, piene di “non detto” e segreti. Eppure nulla dà l’impressione di un “già visto”, ma la storia riesce a sorprendere e a travolgere.

Le emozioni che mi suscita leggere A sud del confine, a ovest del sole non sono quindi completamente oggettive e conducibili unicamente a questa storia. Sono probabilmente frutto di anni di letture dello stesso autore, che riesce a creare dei personaggi così ben strutturati, che vivono emozioni così profonde ed esperienze così viscerali da convincermi di aver vissuto con loro, o addirittura al posto loro. Sento di aver vissuto la vita intensa e drammatica di Watanabe e, con quel bagaglio di esperienza, seguire le vicende di Hajime mi emoziona ed è difficile continuare a leggere quelle pagine senza un peso nel cuore. Nonostante abbia talvolta avuto opinioni contrastanti su alcuni romanzi di Murakami, ogni libro mi regala un trasporto emotivo che pochi autori mi fanno provare ed è una delle ragioni per cui diventa sempre più uno dei miei scrittori preferiti.

Per concludere…

Se hai già letto qualcosa di Murakami e ti è piaciuto, leggi anche questo libro. Non te ne pentirai. Se non hai mai letto nulla di questo autore e non sai da cosa iniziare, questa storia potrà essere il primo passo verso l’amore per le storie di Murakami.

Voto

4/5

Citazioni

Ti amo, di questo sono sicurissimo. Niente potrà cambiare quello che provo per te, è un sentimento speciale di cui non posso rinunciare di nuovo. È stato un errore lasciarti andar via, in tutti questi mesi me ne sono reso conto. Ti amo davvero e non posso più vivere senza di te. Non voglio che tu vada più via.

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