copertina Klara e il sole

Klara e il sole

Kazuo Ishiguro
Klara ama guardare le persone che passano fuori dalla vetrina del negozio, godersi il Sole Gentile che riesce a raggiungerla tra i grattacieli.
Klara ama osservare e imparare tutto ciò che può sulle persone, nell’attesa che venga scelta e portata in una casa dove potrà occuparsi di qualche bambino.
Dopo aver passato diverso tempo tra tutti gli altri androidi del negozio, arriva finalmente il giorno in cui una bambina la sceglie. Klara entra a far parte di una famiglia che porta il peso di una malattia, un segreto che è stato relegato al passato, un’ombra inquietante che sembra attenderli all’orizzonte. Così l’androide osserverà l’animo umano, imparerà, lo emulerà. Ma si può scoprire interamente il cuore umano?

Introduzione

Ishiguro è un nome noto nel panorama letterario, soprattutto visto che Klara e il sole è il primo libro che pubblica dopo aver ricevuto il Nobel per la Letteratura nel 2017. Se poi aggiungiamo il fatto che questo libro è stato pubblicato con tre diverse copertine, non potevo proprio resistere.

Recensione

Klara e il sole è il primo libro che leggo di Ishiguro. Non avevo idea di cosa aspettarmi, ma sin dalle prime pagine il suo stile delicato mi ha conquistata.
Ci troviamo in un possibile futuro, il cui contesto sociale e politico ci è pressoché sconosciuto. Viviamo tutto attraverso gli occhi di Klara, come fosse una neonata avida di imparare, innocente, attenta ad ogni sfumatura dell’animo umano. Klara sa solo che il suo destino, nonché unico obiettivo, è quello di rendere felice il bambino del quale dovrà occuparsi. L’unica visione che abbiamo di questo mondo sconosciuto è la sua. Sono i suoi pensieri che seguiamo, i suoi occhi che ci mostrano un mondo confuso.
La bambina che sceglierà Klara è una piccola di salute cagionevole: Josie. La sua famiglia è composta da una madre che lavora troppo, una domestica europea, e un padre che è stato allontanato dal suo lavoro e vive in un “ghetto” di cui non sappiamo niente. Non si parla mai esplicitamente, tutto ciò che possiamo apprendere sul contesto lo deduciamo da dettagli, spezzoni di dialoghi, pensieri espressi ad alta voce. Klara si concentra solo su Josie, e Josie è troppo piccola per interessarsi del mondo là fuori.
Questo libro mi ha colpita più per lo stile che per la trama. Non ci ho trovato grande suspance, qualche morale, o una crescita dei personaggi. Ho pensato fosse solo uno spaccato tramite il quale Ishiguro ha sbirciato il futuro, una storia priva di profondo coinvolgimento emotivo, perché Klara, per quanto sembri dolce e umana, resta pur sempre un automa. Eppure Klara riesce a studiare e imparare, comprende le emozioni e sembra più volte provarle. Lei per prima afferma di provarle. Ma può un automa conoscere tutte le stanze del cuore umano?

Quello che sembra fare Ishiguro è prendere l’Amore, associarlo a personaggi diametralmente opposti e mischiarli insieme per vedere come reagiscono: l’amore infantile, l’amore disperato per un figlio, l’amore per la vita, l’amore per un caro, l’amore per permettere alla vita di proseguire. Ognuno di questi è Amore, ma ognuno di questi porta a scelte e conseguenze differenti. Sarà Klara a mostrarcele senza alcun pregiudizio, senza filtri. E siamo noi a trarre le conclusioni. Più volte mi sono ritrovata a pensare “questo è sbagliato”, ma alla fine cosa avresti fatto tu nella stessa situazione?

Conclusioni

In questa lettura ti consiglio di goderti il viaggio, lasciarti trasportare dallo stile delicato, le parole scelte accuratamente e poi decidere tu come questo mondo debba muoversi. Se speri di trovare spiegazioni, se speri di capire, allora lascia perdere.
Klara e il sole per me è stato una piacevole evasione, lontano dalla quotidianità. Per un po’ ho vissuto una nuova realtà, in cui la fede incondizionata viene ripagata, in cui i sacrifici per salvare il prossimo vengono fatti senza esitazione. Eppure anche in questo mondo al dolore non c’è cura, il vuoto non si colma mai. Ma in ogni situazione la vita va avanti e ognuno prende la sua strada, anche quella che non credevamo possibile.

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