L’eremita – un viaggio tra scienza e teologia

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L’eremita

Ignazio Frenda
Strane voci corrono intorno a un eremita che ha occupato un vecchio osservatorio abbandonato costruito in cima a un monte. Mentre l’uomo predica l’imminente fine del mondo così come descritto nell’Apocalisse, tre amici decidono di partire zaino in spalla verso la vetta e scoprire se ciò che si racconta sia vero.

Introduzione

Tre amici amanti dell’avventura e dei luoghi abbandonati, decidono di salire sulla cima di un monte dove si dice che il vecchio osservatorio sia stato occupato da un eremita che, nell’attesa della fine del mondo così come annunciata dall’Apocalisse, si diletta tra sculture e mosaici.

Alberto, fervente religioso, si ritrova a discutere più volte con Lorenzo, eterno scettico e che ripone la sua fede solo nella scienza. Chiara, tra loro, si troverà più volte a mettersi in mezzo per placare gli animi dei due amici. Che vita puoi condurre senza credere in niente? E come puoi vivere accettando tutto ciò che accade senza cercare una spiegazione?

Arrivati all’osservatorio l’eremita caccia i ragazzi da quella che a tutti gli effetti è ormai casa sua. Gli amici bighellonano un po’, scattano qualche foto e decidono di tornare indietro, ma qualcosa non va come programmato. Chiara scompare senza lasciare alcuna traccia dietro di sé, il cancello che conduce fuori dalla riserva in cui si trovano sparisce, nella notte un’inquietante creatura si aggira nei boschi… Cosa faranno Alberto e Lorenzo? A cosa si affideranno?

Recensione

La prima parte del libro mi ha lontanamente ricordato The Blair Witch Project: dei ragazzi un po’ boriosi che si cacciano in mezzo a un guaio annunciato. Il bosco, un eremita folle e creature sconosciute che si aggirano nella notte. Quella che sembrava un’esperienza paranormale invece si rivela più interessante di così.

Sul monte dell’eremita, così come sul paese a valle, sembra esistere una bolla chiusa in cui la linea temporale fa le bizze. Lorenzo e Alberto si trovano a compiere balzi temporale di minuti, poi anni, poi ore… la cosa sconcertante sono gli atteggiamenti delle persone che vivono lì, in particolare di un anziano signore che sembra tenerli d’occhio.

La disputa tra fede e scienza prosegue: quella che si trovano a vivere è opera di un Dio che li sta mettendo alla prova, o la verità è da cercare nella razionalità e nella fisica? Secondo Lorenzo e Alberto queste due strade non possono coincidere, così come i loro cammini.

Leggere questa storia è stato davvero piacevole e intrigante. Se dovessi trovare qualche neo (a parte giusto un paio di errori) direi che certi punti sembrano un po’ spiegoni scientifici, necessari per giustificare quello che sta succedendo. Nonostante ciò non sono troppo pesanti da leggere, e parlo da persona totalmente ignorante in materia. Anzi, rimasta affascinata, è sorta la curiosità di andare a studiare le teoria citate e che stanno dietro alla storia.

Oltre a una piacevole storia e a teorie interessanti, ci sono anche conflitti ideologici, uno scontro tra Dio e Scienza, il nichilismo e la rassegnazione… Ci sono genuini conflitti umani, conversazioni verosimili tra persone con un forte e radicato credo. Forse mi è dispiaciuto vedere che, però, nessuno dei personaggi sia cambiato, evoluto, o abbia abbracciato parte del credo dell’altro. Insomma, ciò in cui credevano da principio è rimasto ciò in cui credevano alla fine del romanzo.

Conclusioni

Consiglio questo libro agli appassionati di teorie scientifiche, viaggi nel tempo, paradossi… o semplicemente a chi abbia voglia di passare qualche ora al di fuori della realtà, lasciandosi trasportare da queste pagine.

Voto

4/5

Per questa recensione vorremmo ringraziare Ignazio Frenda che ci ha contattate permettendoci di conoscere il suo romanzo d’esordio e ci ha fornito una copia del suo scritto. È stato davvero un piacere leggerti e conoscerti!

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