Copertina libro Illuminae vol.1

Illuminae

Amie Kaufman, Jay Kristoff
Anno: 2575. Pianeta: Kerenza. IV
Il pianeta Kerenza IV non è altro che un ammasso di ghiaccio dove, quando il vento tira forte la temperatura arriva sotto i 40 gradi sotto 0.
La WUC (Wallace Ulyanov Condortium) è un’azienda che si occupa di estrazione di ermio e costruisce su Kerenza un impianto illegale che ormai da 20 anni fa lavorare famiglie intere.
La sua diretta concorrente, la BeiTech, scopre l’azione illegale della Wuc e si trova davanti a due scelte: denunciare il tutto alle autorità della UTA (United Terran Authority) e aprire una causa, oppure invadere Kerenza sperimentando le nuove tecnologie sviluppate e appropriarsi dell’insediamento per poter continuare ad estrarre l’ermio.
È così che, mentre Kady Grant e Ezra Mason sono nelle loro classi pensando alla loro relazione appena finita, i missili iniziano a piovere dal cielo.

La storia si sviluppa nei successivi sei mesi. Ezra è stato arruolato sulla Alexander, come tutti gli abitanti di Kerenza che hanno raggiunto la maggiore età. Kady frequenta gruppi di sostegno emotivo sulla Hypatia cercando di mantenere un profilo basso, mentre grazie alle sue abilità informatiche entra nei sistemi e nelle comunicazioni riservate tra le navi scoprendo che la Alexander si è improvvisamente fermata e il Copernicus è stato distrutto con tutta la sua flotta, ma per mano di chi?

Introduzione

La primissima cosa che colpisce della trilogia Illuminae è senza dubbio l’estetica. I libri sono stupendi, i grafici che hanno curato l’edizione sono stati a dir poco magnifici e solo per questo vale la pena comprarlo.
La seconda cosa che salta all’occhio è che questo libro non è scritto come un comune romanzo, non c’è un occhio che riporta gli eventi, non è “narrato”. La prima pagina lo chiarisce da subito. Ciò che ci troviamo in mano è una raccolta di documenti, file, conversazioni, mail, filmati. Infatti il libro inizia proprio con una mail indirizzata al personaggio che ha richiesto la dettagliata documentazione del disastro di Kerenza IV da parte del gruppo Illuminae. Attenzione ai dettagli.

Recensione

Il punto di forza di Illuminae sta precisamente nello stile ed è stato proprio questo a decretare una scissione tra chi lo ha amato e chi lo ha trovato deludente. Ho letto opinioni di chi non si è riuscito a immergere totalmente o ad avvicinarsi ai personaggi proprio a causa della narrazione condotta attraverso i vari file. Io credo che invece questa scelta abbia dato voce a più punti di vista che hanno arricchito la storia, ci troviamo dalla parte di chi ha vissuto i fatti, da ogni angolazione. Inoltre ogni tipo di documento ha un’impronta differente che gli autori sono stati in grado di conferire con gran naturalezza: le chat informali, i documenti militari ufficiali, i dati raccolti da AIDAN.
Proprio AIDAN (Artificial Intelligence Defense Analytics Network) è un personaggio che ha un certo spessore e diventa anche uno dei più interessanti. Leggendo, il primo riferimento a cui ho pensato è stato HAL9000 creato da Kubrick per 2001, Odissea nello spazio: una super intelligenza che gestisce una nave intera; ma lo sviluppo di AIDAN mi è piaciuto particolarmente. È un prototipo di IA capace di imparare, prendere decisioni, e che passa tutto il tempo osservando gli esseri umani, si interroga sui loro sentimenti e sulle motivazioni che li spingono. AIDAN ha un’enorme potenza di calcolo che utilizza per vagliare tutte le possibili situazioni che un gesto o una parola possono scatenare, in questo modo controlla le decisioni delle persone che tenta di proteggere, ma Kady riuscirà a sorprendere anche lui.

Kady e Ezra sono i due protagonisti, due adolescenti che si trovano a confrontarsi con cose molto più grandi di loro, perdite, delusioni, rabbia, paura… e ognuno lo fa a modo suo. Trovo che siano ben caratterizzati, entrambi hanno delle forti motivazioni per agire, ma non vengono mai apertamente dichiarate: vengono scoperte un po’ per volta, lasciandoci sempre con qualche domanda sospesa. Le loro conversazioni sono tenere, piene di sentimento, e sono riuscite a farmi entrare in contatto con entrambi e a farmi affezionare alle loro storie.

Insomma, questo potpourri di dati secondo me funziona, dà spazio al lettore per incastrare, far combaciare e riempire gli spazi che gli autori lasciano proprio per far incuriosire chi legge. O almeno ha funzionato per me, dato che l’ho letto in pochissimo tempo e non ho resistito a iniziare subito il secondo!

Conclusioni

Illuminae è pieno di colpi di scena e svolte interessanti per cui diventa difficile parlarne senza fare spoiler, ma per chi volesse leggerlo consiglio di arrivare fino in fondo e non se ne pentirà. Io mi sono trovata a scorrere le pagine con le lacrime agli occhi, a fermarmi per osservare la bellezza delle foto dell’universo, delle rappresentazioni che mi trovavo davanti (in particolare una rappresentazione che fa AIDAN sulla sua percezione della disperazione).

Pagine rappresentative di IlluminaePagine rappresentative di Illuminae

Un libro che mi sento di consigliare a chiunque, anche solo per avere tra le mani qualcosa di non convenzionale e che lascia spazio al lettore, oltre che un bel libro da poter ammirare nella libreria.

Voto

5/5

Citazioni

Sono tuo. Finché l’ultima stella della galassia brillerà. Sono tuo.

Essere vivi vuol dire anche farci cambiare dalla vita. Le persone che ci stanno attorno, gli eventi che affrontiamo, ci modellano. E secondo me tu hai paura di questo. Magari non di morire. Ma che questo te, il te che sei diventato, cessi di esistere.

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