Per i Book addicted la lotta tra e-reader e libro cartaceo è una questione seria. Come tra Guelfi e Ghibellini, così come tra Montecchi e Capuleti, la discussione su quale sia lo strumento migliore per leggere è accesissima anche dopo anni dall’uscita del primo libro digitale. Le fazioni sono due e ben definite. Da un lato abbiamo i “conservatori” ovvero chi sostiene che la lettura abbia la sua resa migliore solo se tra le mani abbiamo un libro cartaceo, con i suoi profumi e le sue pagine. Dall’altra parte abbiamo i “progressisti” che, con senso pratico, sostengono che l’e-reader sia una validissima alternativa ai pesanti e scomodi volumi da portare in giro.
Se siete indecisi sull’acquistare o meno di un e-reader abbiamo deciso di stilare una piccola lista di pro e contro per entrambe le fazioni in gioco.

Libro Cartaceo

Pro:

  • Le pagine profumano di un aroma che non si trova altrove.
  • È sempre pronto all’uso (senza problemi di caricatori).
  • È un piacere sfogliarlo.
  • È in 3D!
  • Le edizioni sono meravigliose e in libreria fanno una bella figura (sono “collezionabili”).

Contro:

  • Potrebbe essere pesante: immaginate, ad esempio, di dover portare la trilogia del Signore degli Anelli sempre nello zaino.
  • Si rovina la copertina quando lo porti in giro, come ad esempio al mare con la sabbia e l’acqua (anche se negli ultimi anni hanno preso piede dei veri e propri astucci per libri).
  • Nella valigia non ne entrano molti, quindi è importante scegliere quelli giusti prima di partire per un viaggio.

e-reader

Pro:

  • Leggerissimo e pratico. Puoi leggere anche i libri più pesanti senza che le tue braccia diventino come quelle di Hulk.
  • Puoi portare sempre con te centinaia di libri.
  • Puoi leggere al buio.
  • I libri costano di meno (anche se dopo il Covid-19 alcune case editrici hanno alzato i prezzi degli ebook, ma questa è un’altra storia).
  • L’impatto ambientale è notevolmente ridotto.

Contro:

  • Non profuma di buonissimo, o meglio, non profuma affatto.
  • Bisogna ricordarsi di caricarlo, o di portarsi dietro il caricatore.
  • Nella libreria non fa molto arredamento. Per niente.
  • Non provi quella soddisfazione nel constatare quante pagine hai letto durante una notte.

Cartaceo vs e-reader, chi vince?

Dalla lista di pro e di contro, si può dire che “alla fine della fiera” un libro in digitale ha dei lati positivi più “concreti” di quello cartaceo. Tra la portabilità e l’essere eco-sostenibile, sembrerebbe che l’ebook sia proprio una manna dal cielo. Tuttavia, non è così semplice rinunciare al dolce profumo delle pagine, alla sensazione che si prova, tra le dita, sfogliandole. O ancora, la bellezza che può essere avere una bella libreria piena di volumi in magnifiche edizioni.

Noi del Salotto preferiamo il cartaceo, ma non disdegniamo l’ebook che, talvolta, può essere molto utile.
Ciò che ci sentiamo di dire è che in realtà vincono tutti e nessuno. Se si ha la possibilità di leggere, va bene tutto; l’unica cosa importante è il contenuto del libro, il segno che lascia una storia, qualsiasi sia il mezzo che utilizziate per leggerla!

Voi cosa preferite? Vi abbiamo aiutato a decidere se comprare, o no, il vostro e-reader? Quali altri Pro e Contro ci suggerite? Scrivetecelo in un commento qui sotto!

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2 Commenti on Libro cartaceo o e-reader?

  1. In questa epoca di consumo liquido sembra non esserci più spazio per le cose fisiche e materiali. In ambito musicale, il mercato è ormai dominato da album digitali e lettori mp3, e non stento a credere che prima o poi anche i libri cartacei seguiranno la stessa sorte, anche se difendono la loro posizione ancora bene, e con i denti!
    La vita del XXI secolo scorre a grande velocità, e non c’è tempo per aspettare e apprezzare le cose: ciò che conta, per sopravvivere ed essere competitivi, è la velocità dell’informazione.
    Ma per l’essere umano è sufficiente sopravvivere?
    Gli esseri umani devono fermarsi e provare emozioni, per vivere, e le provano nei più svariati modi: c’è chi va a fare escursioni in montagna, e c’è chi visita città d’arte, ma anche chi dà valore ai libri di carta o a un disco in vinile.
    Per questi, ci sono scarponi, musei, librerie e negozi di dischi, ma chi fa una cosa non fa l’altra, e, per le cose che non fa, ecco che c’è la versione liquida: forse è pure un bene, altrimenti non avrebbe mai scoperto quel pezzo di mondo.
    Però… lunga vita alle cose fisiche! E ora scusate che vado ad ascoltarmi i miei dischi che fanno arredamento 🙂

    • Lunga vita alle cose fisiche! Hai ragione su tutta la linea, sono d’accordo sul fatto che se è possibile ampliare lo spettro di persone raggiungibili allora anche le versioni liquide sono ben accette, ma noi siamo vecchia scuola e per quanti contro esisteranno non credo che cambieremo facilmente idea 🙂

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