Copertina libro Obsidio

Obsidio

Amie Kaufman, Jay Kristoff
[ATTENZIONE SPOILER: essendo questo l’ultimo capitolo di una trilogia la seguente recensione contiene SPOILER riguardanti i primi due libri. Se volete sapere cosa ne penso dell’intera trilogia però potete leggere il paragrafo Conclusioni in tutta tranquillità]

Kerenza IV contava circa 18.000 abitanti. Adesso ne sono rimasti poco più di 2.000. Sono passati sette mesi dall’occupazione BeiTech e i pochi sopravvissuti sono impiegati per l’estrazione dell’ermio, indispensabile alle truppe BeiTech per tornare nel centro con l’unica nave che è rimasta integra.
In questo ultimo capitolo della trilogia le storie di Kady e Ezra si intrecciano a quelle di Hanna, Nik e Ella, per poi ricongiungersi su Kerenza ed i suoi superstiti, tra cui la cugina di Kady, Asha.

Introduzione

Dopo aver divorato Illuminae e Gemina, Obsidio mi ha piacevolmente stupito. Mi sono affezionata talmente tanto ai personaggi che al contempo desideravo sapere come sarebbe finita, ma non volevo che finisse. Spero che i lettori capiscano questo assurdo stato d’animo.

Recensione

Obsidio è il punto di congiunzione tra le vicende di Illuminae, Gemina e ciò che sta succedendo ai superstiti di Kerenza.
L’ambientazione è molto più cupa, pesante, si respira la paura, le atrocità commesse sul pianeta durante l’occupazione BeiTech, la disperazione di chi resiste. Leggendo mi sembrava di vivere la resistenza dei partigiani durante la guerra e lo ammetto, avevo il fiato corto. Per permettere di creare questa atmosfera asfissiante il ritmo è necessariamente rallentato.
Asha, la cugina di Kady, è la nostra protagonista sul pianeta. Una ragazza intelligente, dolce, e con un passato che è tornato a gravare sul suo petto: il suo primo amore, nonché Specialista BeiTech Rhys Lindstron.
Tra queste pagine assistiamo a tutta la tragedia di un esercito che ha perduto ogni umanità, che ha sterminato a sangue freddo migliaia di persone perché “questi sono gli ordini”. La freddezza rischia di trasformarsi in sadismo e chi assiste distoglie lo sguardo senza intervenire. Una tragedia già vista, già vissuta e che mi ha fatto rabbrividire.
La narrazione procede rimbalzando tra Kerenza e la nave Mao dove tutti i nostri eroi si sono ormai riuniti. Ancora una volta AIDAN partecipa attivamente agli eventi e ancora una volta vengono sollevati problemi morali non da poco. Solo un sistema di intelligenza artificiale potrebbe essere totalmente razionale nelle situazioni più disperate. O forse no.
Credo che AIDAN sia la chiave di molte riflessioni, ma non potrei parlarne senza fare SPOILER, quindi lasciateci un commento qua sotto per parlarne insieme!
Ogni capitolo ha la sua coppia di innamorati tormentati e Obsidio non fa eccezione. Devo dire che per i romantici questo è un sogno (ed essendo un Young Adult è giusto che sia così), ma per un pubblico un po’ più maturo potrebbe risultare eccessivamente sdolcinato. Io mi sento di rientrare in entrambe le categorie, amo le storie d’amore che non sono banali e queste sono riuscite a sorprendermi più volte.
Nelle altre due recensioni non ne ho parlato perché sarebbe stato uno Spoiler, ma arrivati a questo punto direi che parlare delle scene del tribunale diventa d’obbligo. Tutti i file raccolti e trascritti sono stati stilati con lo scopo di essere portati in un’aula di tribunale in cui sotto processo troviamo la dirigente BeiTech. Questo per me ha reso il tutto ancora più interessante perché avevo un’idea di quello che sarebbe successo dopo l’odissea che hanno dovuto affrontare tutti i personaggi, ma non sapevo come e a che prezzo fossero riusciti nell’impresa di denunciare i fatti e le atrocità commesse dalla BeiTech. Giuro che mi ha tenuta sulle spine fino alla fine.
Kaufman e Kristoff riescono a travolgerci senza lasciarci riprendere fiato, i colpi di scena, lo abbiamo capito, sono il loro forte. Tant’è che arrivata alle ultime 100 pagine mi sono fermata per qualche giorno assalita dal panico di come sarebbe finito tutto. Grazie Amie, grazie Jay, mi avete fatto battere il cuore.

Conclusioni

Adesso che ho concluso la trilogia non posso far altro che tirare le somme e vedere il quadro completo.
Come ho sostenuto sin dall’inizio la grafica è eccezionale, solo per questo vale i soldi che ho speso.
Lo stile è inusuale e questo mi è piaciuto, i punti di vista, i passaggi, i file, le scene di azione riportate da AIDAN… tutto mi ha affascinato.
La trama non è mai banale, non sai come e cosa potrebbe succedere, per quanto ti sforzi di vedere oltre ci sarà sempre quella pagina che ti farà ricredere su tutto, e anche un po’ piangere.
I personaggi sono ben caratterizzati, ognuno con il proprio background ben studiato, con i suoi punti deboli e di forza.
Conclusione: vi piacciono le saghe fantascientifiche? Leggetelo. Vi piacciono le storie d’amore? Leggetelo. Vi piace leggere qualcosa di non convenzionale? Leggetelo. Insomma leggete la trilogia di Illuminae perché ne vale la pena.

Voto

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